Dal 1° luglio 2026 entra in vigore l’obbligo di installare il tachigrafo intelligente di seconda generazione (GEN2v2) anche sui veicoli commerciali leggeri con massa compresa tra 2,5 e 3,5 tonnellate, utilizzati per il trasporto internazionale di merci.

Si tratta di una novità prevista dal Primo Pacchetto Mobilità dell’Unione Europea, un insieme di norme che punta a rendere il trasporto su strada più sicuro, equo e trasparente, migliorando le condizioni di lavoro dei conducenti e contrastando il trasporto abusivo.

Il quadro normativo di riferimento

Il Primo Pacchetto Mobilità, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (L 249 del 31 luglio 2020), comprende quattro atti legislativi fondamentali:

  • Regolamento (UE) 2020/1054 – aggiorna le regole sui tempi di guida e di riposo del Reg. 561/2006 e introduce le nuove funzioni di localizzazione per i tachigrafi.
  • Regolamento (UE) 2020/1055 – modifica le norme sull’accesso alla professione e al mercato dei trasporti internazionali.
  • Direttiva (UE) 2020/1057 – disciplina il distacco dei conducenti nel trasporto su strada e introduce nuove misure di controllo contro le pratiche irregolari.
  • Regolamento (UE) 2020/1056 – regola la gestione elettronica delle informazioni sui trasporti di merci.

Formazione obbligatoria per aziende e conducenti

Il nuovo obbligo del tachigrafo per i furgoni sopra le 2,5 tonnellate comporta per le aziende di trasporto la necessità di adeguarsi non solo tecnicamente, ma anche sotto l’aspetto formativo.

Sarà necessario pianificare corsi di formazione specifici sul corretto utilizzo del tachigrafo intelligente, sulle sue nuove funzioni di registrazione e sulle regole europee in materia di tempi di guida e di riposo.

Una formazione adeguata consentirà di evitare errori nella gestione delle attività di guida, sanzioni amministrative e persino fermi dei veicoli.

Sanzioni e conseguenze in caso di mancato adeguamento

In Italia, la mancata installazione o l’utilizzo di un tachigrafo non conforme comporta sanzioni pesanti, tra cui:

  • Sospensione della patente di guida da 15 giorni fino a 3 mesi.
  • Sanzioni economiche per l’impresa di trasporto.
  • Possibile fermo amministrativo del veicolo.

Per evitare conseguenze, le aziende devono avviare per tempo l’adeguamento della flotta e la formazione del personale, così da arrivare pronte alla scadenza del 1° luglio 2026.